Obiettivi
- Sviluppare metodi per una valutazione spazialmente esplicita e temporalmente risoluta dell’erosività delle precipitazioni, superando le limitazioni degli attuali datasets osservativi e puntando a migliorare le stime fornite dagli attuali metodi statistici
- Analizzare in dettaglio le caratteristiche dinamiche del paesaggio che influenzano la suscettibilità del suolo all’erosione, come la copertura vegetale e le proprietà del suolo, considerando variazioni stagionali, fenologiche e antropogeniche.
Sfida iniziale
L’erosione del suolo è un problema ambientale di rilevanza globale che minaccia la fertilità del terreno, la biodiversità e la sostenibilità delle attività agricole, un fenomeno complesso influenzato da diversi fattori e in un rapporto di co-evoluzione rispetto al cambiamento climatico (es: il cambiamento climatico può influire sul tipo di vegetazione di un determinato territorio, o sull’uso antropico di quel territorio, aumentando o riducendo il rischio di erosione). Gli strumenti di quantificazione attualmente in uso non sono adeguati alla complessità del fenomeno perché non tengono conto di:
- i) una valutazione spazialmente esplicita, fisicamente coerente e allo stesso tempo temporalmente “accurata” del fattore scatenante (l’erosività delle precipitazioni);
- ii) un’adeguata considerazione della dinamica temporale e della fine granularità spaziale di quelle caratteristiche del paesaggio che influenzano la suscettibilità del suolo all’erosione, come la copertura vegetale e le proprietà del suolo, che variano nel corso delle settimane, delle stagioni e/o degli anni in funzione della fenologia della vegetazione e delle pratiche umane (input agricoli, operazioni di lavorazione del terreno, agricoltura di contorno), così come a causa di nuove caratteristiche territoriali (infrastrutture di trasporto, insediamenti, ecc.).
Soluzione
Gli approcci innovativi elaborati nell’ambito del Progetto SEEDS miglioreranno le stime di erosione partendo dall’ ampiamente consolidato approccio Revised Universal Soil Loss Equation (RUSLE) — e integrandolo con modelli predittivi che combinano i dati in situ con i dati in tempo reale forniti dai servizi Copernicus (immagini satellitari, stime di precipitazione, ecc).
Lo studio si concentrerà inizialmente su due aree:
- il bacino dell’Idice in Emilia-Romagna, ricco di aree coltivate con colture diverse e interessato da processi erosivi significativi nella parte a monte;
- la Costiera Amalfitana, area ad alto potenziale erosivo, dove però il paesaggio presenta come segno distintivo la presenza di terrazzamenti che in parte smorzano il fenomeno.
Il modello ottenuto potrà quindi essere facilmente trasferito su aree differenti favorendo mappature accurate della perdita di suolo e degli indicatori di rischio a livello regionale, accessibili agli stakeholder per una gestione del territorio più informata e responsabile.
Benefici
SEEDS offre benefici tangibili a una vasta gamma di stakeholder, inclusi agricoltori, pianificatori territoriali, policy makers e comunità scientifiche, consentendo loro di accedere a dati aggiornati sull’erosione del suolo e di adottare misure preventive più efficaci. Gli agricoltori possono utilizzare queste informazioni per ottimizzare le pratiche colturali riducendo l’impatto sull’ambiente, i pianificatori territoriali possono individuare i luoghi più sicuri in cui costruire infrastrutture e pianificare un uso del suolo che minimizzi l’erosione, e i decisori politici possono sviluppare normative basate su dati concreti per la conservazione del suolo. Inoltre, contribuisce agli sforzi globali per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile, promuovendo la gestione sostenibile delle risorse terrestri e l’adattamento al cambiamento climatico.
Il ruolo di IFAB
IFAB ha partecipato al progetto in qualità di ente finanziatore, selezionandolo nell’ambito delle proprie linee di investimento in ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico. Il contributo di IFAB si è concretizzato nel riconoscere il valore scientifico e applicativo del progetto e nel sostenerlo economicamente, rendendo possibile lo sviluppo delle attività di ricerca condotte dai partner tecnici. Una partecipazione che conferma la missione di IFAB come acceleratore di iniziative ad alto impatto per il territorio e il sistema produttivo.















