Centro Nazionale di Ricerca in High Performance Computing Big Data e Quantum Computing (ICSC), progetto finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU – e dal Piano Nazionale Ripresa e Resilienza (PNRR) – Missione 4 Componente 2.
Obiettivi
Partendo dalle esigenze individuate da Legacoop e Granarolo, l’obiettivo del progetto è quello di implementare modelli di produzione e consumo sostenibili nel medio e lungo periodo. Ciò comporta la riduzione dell’uso di materie plastiche di origine fossile e l’adozione di materiali alternativi, minimizzando anche le emissioni di CO2 associate all’intero ciclo di vita del prodotto. I nuovi materiali devono essere idonei e possedere caratteristiche quali una garanzia di lunga durata di conservazione, scalabilità alla produzione di massa, garanzia della sicurezza alimentare e conservazione delle qualità organolettiche degli alimenti.
Sfida iniziale
Il progetto nasce dalla necessità di adattare i materiali di confezionamento per il settore lattiero-caseario alla nuova normativa europea che regola gli impatti ambientali. L’intera industria, quindi, mira a adottare materiali di confezionamento riciclabili e riciclati esplorando materiali alternativi.
Soluzione
Il progetto mira a ideare polimeri eco-consapevoli che abbiano caratteristiche ottimali, tra le quali minima permeabilità agli aromi e ai contaminanti e una produzione economicamente sostenibile. Le simulazioni dei flussi di lavoro, possibile grazie alle strutture di supercalcolo, permetteranno di prevedere con precisione le proprietà delle bioplastiche, privilegiando opzioni biodegradabili o riciclate.
Benefici
Il progetto implementerà nuovi materiali e soluzioni migliori per le industrie agroalimentari, le catene di approvvigionamento e le industrie di imballaggio: la nuova opzione porterà a una maggiore durata di conservazione dei prodotti lattiero-caseari e a un’economia più circolare, grazie a materiali creati da fonti sostenibili. Inoltre, accelererà la scoperta di nuovi materiali, andando a sostituire materiali ad oggi nocivi per l’ambiente o per i prodotti alimentari.
Il ruolo di IFAB
IFAB ha partecipato al progetto nel ruolo di facilitatore, operando per creare le condizioni favorevoli alla sua realizzazione. Il contributo di IFAB si è concretizzato nell’attivare connessioni tra soggetti complementari, aprire canali di accesso a competenze e risorse, e costruire il contesto relazionale e operativo all’interno del quale il progetto ha potuto prendere forma e svilupparsi.
Partners
- IFAB
- Granarolo Group SpA
- Legacoop Bologna
- CNR
- ENEA
- Università di Pisa
- Università di Trento
- Università di Trieste
Participating Spoke
Per informazioni rivolgersi a: projects@ifabfoundation.org






