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Quando l’Intelligenza Artificiale rimuove le discriminazioni: l’intervista a Marco Becca su Il Nuovo Giornale

L’Intelligenza Artificiale può contribuire a ridurre le disuguaglianze? Se progettata e governata in modo responsabile, sì. È questo il messaggio centrale dell’intervista che Il Nuovo Giornale ha dedicato a Marco Becca, Direttore di IFAB – International Foundation Big Data and Artificial Intelligence for Human Development – nello speciale “Economia civile”.

L’AI come leva per potenziare le organizzazioni

Nel dialogo con il quotidiano, Becca sottolinea un aspetto chiave del dibattito attuale: l’Intelligenza Artificiale non sostituisce l’uomo nelle organizzazioni ad alta componente relazionale, ma ne rafforza la capacità di progettare, decidere e misurare l’impatto. Quando funziona bene, l’AI libera tempo, migliora l’accesso ai servizi e rende più efficiente l’allocazione delle risorse. In questo modo può supportare modelli organizzativi più trasparenti e inclusivi, superando il falso dualismo tra innovazione tecnologica ed economia sociale.

Il ruolo di IFAB nell’ecosistema dell’innovazione

L’intervista evidenzia il ruolo strategico di IFAB nella Data Valley dell’Emilia-Romagna e nel panorama europeo dell’High Performance Computing.

La Fondazione abilita l’innovazione nei settori produttivi mettendo a disposizione:

  • l’accesso alle infrastrutture avanzate del Tecnopolo di Bologna
  • il know-how del network delle aziende socie
  • percorsi formativi dedicati a imprese e stakeholder
  • eventi e occasioni di approfondimento su AI, big data e supercalcolo

Non si tratta solo di tecnologia, ma di accompagnare le organizzazioni in un percorso di trasformazione concreta e misurabile.

Innovazione e impatto: una convergenza possibile

Per cooperative e imprese, l’adozione consapevole delle tecnologie digitali può diventare un moltiplicatore di impatto sociale. La chiave è rendere l’innovazione accessibile, inclusiva e coerente con i valori dell’organizzazione. In questo scenario, IFAB si pone come hub di competenze che connette ricerca, infrastrutture di supercalcolo e mondo produttivo, favorendo una crescita sinergica e sostenibile.

L’intervista completa

L’intervista è disponibile a questo link.