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Housing sociale, Big Data e AI: l’approfondimento del Direttore Marco Becca per Agenda Digitale

La crisi abitativa in Europa è uno dei nodi sociali ed economici più stringenti del nostro tempo, con un impatto diretto sulla coesione sociale, sulla qualità della vita e sulla sostenibilità delle nostre città. Mentre milioni di famiglie in diversi Paesi dell’Unione Europea continuano a spendere una quota crescente del reddito per l’abitazione e la scarsità di alloggi accessibili mette sotto pressione le politiche pubbliche, emerge con forza la necessità di modelli innovativi per ripensare l’housing sociale e renderlo sostenibile nel lungo periodo.

In un recente articolo pubblicato su Agenda Digitale, il Direttore di IFAB Marco Becca esplora insieme a Filippo Addarii (Co-foundere e Managing Partner di PlusValue, azienda parte del network dei soci della Fondazione) come Big Data, Intelligenza Artificiale e strumenti predittivi possono costituire un nuovo paradigma per l’housing sociale, trasformando il settore da segmento tradizionale del real estate a infrastruttura sociale con impatto misurabile e sostenibile.

Una sfida che richiede strumenti nuovi

La casa non è più soltanto un bene economico: è un diritto fondamentale e un pilastro di coesione delle nostre comunità. In questo contesto, la tecnologia può aiutare a superare vecchi limiti, rendendo visibile ciò che finora era intangibile, come il valore sociale generato da progetti di abitare accessibile, e favorendo un dialogo concreto tra capitale pubblico e privato.

I progetti che tracciano la strada

Nell’articolo su Agenda Digitale illustrano in particolare due esempi concreti dell’innovazione già in atto nel settore

  • Si4 – The Social Infrastructure Impact Investment Index: un progetto co-sviluppato da PlusValue e IFAB che utilizza big data, intelligenza artificiale e high performance computing per costruire un indice dell’impatto sociale degli investimenti nelle infrastrutture sociali. Questo approccio permette di valutare benefici come coesione sociale, salute pubblica e sostenibilità ambientale, mettendo a disposizione metriche solide per decisioni di investimento orientate all’impatto. Maggiori info qui.
  • Domus MatchBot: un’applicazione di AI responsabile per l’assegnazione degli alloggi sociali, che collega in modo trasparente e efficiente famiglie in cerca di casa con le risorse disponibili, ottimizzando il matching tra bisogni e opportunità e migliorando equità e fiducia nel sistema.

Verso un nuovo contratto sociale urbano

La tecnologia in sostanza non è una soluzione fine a sé stessa: perché possa fare la differenza nel settore dell’housing sociale, deve essere integrata con politiche pubbliche coraggiose, investimenti mirati e una visione che ponga al centro l’essere umano e le comunità. In questo senso, strumenti come l’Intelligenza Artificiale e il calcolo ad alte prestazioni possono essere alleati decisivi per realizzare città più giuste, accessibili e sostenibili per tutti.

L’articolo completo su Agenda Digitale

L’articolo completo è disponibile a questo link.