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Dal progetto “Quantum computing developments” un passo concreto verso la nuova tecnologia che ibrida supercalcolo classico e quantistico

Il team impegnato nel progetto di ricerca “Quantum Computing Developments” –  finanziato da IFAB e frutto della collaborazione con CINECA, INFN e Leithà-Unipol – è riuscito a eseguire con successo un algoritmo di ottimizzazione ibrido classico-quantistico, utilizzando Fresnel, la prima macchina quantistica ad atomi neutri commerciale, ideata dall’azienda francese PASQAL.

I ricercatori, coordinati dalla professoressa Elisa Ercolessi e guidati dal dottorando Simone Tibaldi del Dipartimento di Fisica e Astronomia “Augusto Righi” dell’Università di Bologna, hanno utilizzato il Quantum Approximate Optimization Algorithm (QAOA), un algoritmo che mette in sinergia risorse quantistiche e classiche per risolvere un tipico problema complesso di tipo combinatorio su un grafo.

Gli algoritmi ibridi si stanno rivelando fondamentali per affrontare problemi irrisolvibili dai computer classici, in particolare in tutte quelle situazioni in cui si tratta di trovare la migliore opzione tra molte combinazioni. Tra questi, il più promettente è il Quantum Approximate Optimization Algorithm che serve a risolvere problemi di ottimizzazione combinatoria e che negli ultimi anni è stato testato su diverse piattaforme quantistiche sperimentali, come array di atomi neutri, processori superconduttori e simulatori di ioni intrappolati.

Questa però è la prima volta che l’algoritmo viene testato su un dispositivo quantistico industrialmente affidabile, con ottimi risultati, poiché non è stato necessario eseguire molti tentativi e la routine classica eseguita su un centro HPC ha collaborato con il dispositivo quantistico in modo impeccabile e automatizzato.