The European Extreme Events Climate Index

Osservare, comprendere e gestire il Climate Change

Finanziato da IFAB nell’ambito della Call for Projects, l’European Extreme Events Climate Index osserva, mappa e monitora per intensità e frequenza gli eventi meteorologici estremi che impattano sui territori e le comunità europee. Analizzando il dataset ERA5 di Copernicus, E3CI fornisce dati immediatamente utili all’individuazione di trend e alla formulazione di proiezioni su scala nazionale, regionale e provinciale: un fondamentale strumento per comprendere più a fondo la natura delle trasformazioni del clima e progettare strategie di gestione e resilienza.

Come funziona: dai dati ai trend del cambiamento climatico

A partire dai dati forniti da ERA5, la quinta generazione di re-analisi atmosferiche prodotta dal Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Termine (ECMWF), che copre l’intero globo a partire dal 1950, l’European Extreme Events Climate Index produce indicazioni per quanto riguarda le variazioni, le tendenze e le previsioni riguardo sette specifiche dinamiche associate a eventi meteorologici estremi: Temperature massime estreme, Temperature minime estreme, Precipitazioni estreme, venti estremi, Grandine, Siccità, Incendi. Per ognuna di esse, l’European Extreme Events Climate Index colleziona mensilmente informazioni sulle anomalie rispetto alla media storica, così da permettere analisi a ritroso (back-analysis) su specifici territori, evidenziando le aree soggette a maggiore stress climatico.

Di seguito un’infografica che mostra tutti i fenomeni estremi rilevati nel periodo 1981-2023 (credits to Cinzia Bongino)

Perché utilizzare European Extreme Events Climate Index

Attingendo a un’enorme mole di dati e potendo effettuare accurate previsioni sui trend del cambiamento climatico in relazione a specifici territori, l’European Extreme Events Climate Index offre numerose opportunità di applicazione per aziende, enti e comunità, nel solco di una profonda innovazione delle policy di gestione del rischio climatico e degli eventi meteorologici estremi. La sua natura flessibile e dinamica permette di produrre output di analisi e previsione personalizzabili sulle precise esigenze del suo utilizzatore – come ad esempio l’area geografica, affinabile fino a un raggio di circa 30 km.

Di seguito un video che mostra la Data Station di E3CI Climate Index

L’Index mette attualmente a disposizione dati a livello “country” per l’area Europa, a livello “regione” per l’area Italia e a livello “provincia” per l’area “Emilia-Romagna”. I dati sono consultabili online sulla piattaforma dedicata.

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