Un’infrastruttura di ricerca per l’open science

Ambito della ricerca

Una delle novità più significative nell’ambito degli archivi di software oggi è rappresentata da Software Heritage (SH), il più grande archivio Open Source di codice a livello mondiale, che intende arrivare a raccogliere, conservare e rendere accessibile tutto il codice sorgente prodotto nella storia dell’umanità. I codici e il software in generale rappresentano, insieme alle infrastrutture hardware, i due pilastri alla base della ricerca e della tecnologia legate al digitale e a tutte le sue applicazioni, che a loro volta si rivelano sempre più cruciali per lo sviluppo di ogni ramo del sapere, dal sociale al produttivo. Il progetto Software Heritage, promosso da INRIA in cooperazione con UNESCO, avrà presso l’ENEA di Bologna il primo “mirror” istituzionale europeo dell’intero archivio che, oltre a contribuire a garantirne la sicurezza e la disponibilità, darà la possibilità di consolidare e rafforzare l’attività di ricerca in questo campo.

La presenza dell’Archivio ha suggerito a ENEA-UNIBO-SH la possibilità di avviare una attività di ricerca progettuale nell’ambito Big Code sfruttando anche le potenzialità di Software Heritage: vera e propria miniera di sapere sedimentato negli ultimi 70 anni.

 

Obiettivo del progetto

  • Ampliare e consolidare le conoscenze su “Big Code” attraverso un’infrastruttura aperta e accessibile a comunità di ricerca, industria, e cittadini;
  • Coinvolgere realtà locali (RER, imprese, musei, scuole) e cittadini;
  • Incrementare il livello di digital awareness.

 

Possibili applicazioni

Il “mirror” di Bologna col suo data set unico di codici sorgente darà l’opportunità  di avviare ricerche ed esplorare ambiti quali:

  1. L’estrazione conoscenza da ampie basi dati di codici sorgente utilizzando AI e ML per migliorare la produzione di software (sviluppo di programmi automatici, correctness, sicurezza…);
  2. Sviluppo di un’adeguata infrastruttura per disegnare, implementare e gestire enormi repositories. Multi-cloud systems utilizzando un insieme di architetture localmente disponibili;
  3. Attività di formazione collegate allo sviluppo di software e al pensiero computazionale, incluse tematiche interdisciplinari per ampliare e consolidare le conoscenze su “Big Code” e sulle tecniche avanzate per l’implementazione di archivi Big Data;
  4. Coinvolgere giovani ricercatori in un campo d’indagine relativamente nuovo (Big Code) con grandi opportunità di sviluppo e con un forte valore strategico per il sistema economico regionale e per l’inserimento lavorativo qualificato. Dare loro la possibilità di accedere a infrastrutture informatiche e archivi di dati di livello europeo;
  5. Affrontare il problema del “patrimonio digitale” sperimentando nuovi metodi per organizzare, archiviare, indicizzare il materiale digitale e renderlo “resiliente”;
  6. Sviluppo dell’Open Science (Open Source-Data-Access-Methodology-Peer Review-Educational resources);
  7. Valorizzare il mirror Software Heritage all’interno del Tecnopolo di Bologna, creando attorno a esso un ambiente di ricerca di qualità, che promuova collaborazioni prestigiose (SH, INRIA, UNESCO), e un ambiente di raccordo con il tessuto industriale, che coinvolga tutte le organizzazioni di trasferimento tecnologico e le aziende.

 

Responsabili della ricerca

  • Università di Bologna Dipartimento di Informatica – Scienza e Ingegneria (DISI)
  • ENEA Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile

 

Collaborano al progetto

  • Sofware Heritage
  • DI-UNITO

Per informazioni rivolgersi a [email protected]

 

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