Il 21 gennaio, presentazione internazionale dello European Extreme Events Climate Index

  1. Home
  2. news
  3. Il 21 gennaio, presentazione internazionale dello European Extreme Events Climate Index

Il 21 gennaio, alle ore 16.00, presentiamo in un evento online il primo dei progetti di IFAB: lo European Extreme Events Climate Index, frutto della cooperazione tra CMCC, il Centro Euro Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici e Leithà, società del Gruppo Unipol.

Vedi qui il programma dell’evento

La registrazione dell’evento è disponibile qui 👉  https://fb.watch/3ah5kGnPFc/

Lo European Extreme Events Climate Index (E³CI) è uno strumento innovativo e operativo per la valutazione e la gestione del rischio derivante dai fenomeni meteorologici estremi, che si concretizza in un indice sintetico che fornisce informazioni sulle aree interessate da eventi climatici gravi.

Scopri European Extreme Events Climate Index

Da un punto di vista metodologico, E3CI è sviluppato sul modello del nordamericano Actuaries Climate Index (ACI) e prende in considerazione cinque principali rischi climatici: stress da freddo e caldo, siccità, forti precipitazioni e venti intensi. Tali indicatori vengono identificati e calcolati mensilmente in modo da generare informazioni sull’insorgenza e sulla gravità dei rischi legati al clima. Per ogni variabile che costituisce l’indice vengono rilevate le anomalie rispetto a un periodo di riferimento (1981-2010). Il gruppo di ricerca sta lavorando per inserire tra le variabili anche l’innalzamento del livello del mare, oltre a un indicatore correlato al rischio di incendi forestali.

Le possibili applicazioni dell’indice spaziano dal mondo assicurativo al settore pubblico e della ricerca scientifica. E³CI è stato sviluppato per permettere una valutazione delle perdite economiche e assicurative legate all’insorgenza di eventi climatici estremi e dei loro gravi effetti. Considerato che il cambiamento climatico avrà impatti finanziari sempre più forti, privati e aziende necessiteranno di polizze assicurative disegnate su misura rispetto a questo genere di perdite. La pubblicazione di un database certificato che mappi gli eventi climatici estremi passati  può fornire criteri oggettivi con cui stimare l’esposizione al rischio degli asset. Questo consentirà una copertura assicurativa più efficiente, garantendo benefici sia ai consumatori sia alle compagnie assicurative stesse.
Infine, l’indice può essere adottato per scopi educativi, considerato che è in grado di fornire dati utili per il monitoraggio dei trend climatici, accrescendo la consapevolezza nell’opinione pubblica rispetto a questo cruciale tema e facilitando il processo decisionale delle Amministrazioni Pubbliche, impegnate nella costruzione di un sistema di sviluppo sostenibile.

I dati saranno resi disponibili gratuitamente in due diversi formati: in primo luogo, in un formato visivo, con una dashboard online ospitata su questo sito che contiene mappe e grafici sintetici; in secondo luogo, per gli utenti esperti, sarà possibile scaricare anche dati grezzi per aree o mesi.

Articolo precedente
Eni al fianco di IFAB per sostenere la ricerca su Big Data e AI
Articolo successivo
IFAB presenta il Comitato Scientifico Internazionale
Menu
X