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Energy 2036: quattro scenari per leggere il futuro del sistema energetico italiano

Come potrebbe funzionare il sistema energetico italiano tra dieci anni?

Il nuovo report di IFAB esplora quattro futuri alternativi al 2036, mettendo al centro infrastrutture, consumi, intelligenza artificiale, edge computing e sostenibilità. Non una previsione, ma uno strumento per comprendere l’incertezza e trasformarla in capacità di decisione.

La crescita dell’elettrificazione, l’evoluzione delle fonti di produzione e dei sistemi di accumulo, l’aumento della domanda legato alla digitalizzazione, la diffusione dell’intelligenza artificiale e la maggiore frequenza di eventi climatici estremi stanno modificando le condizioni nelle quali i sistemi energetici devono operare: pensare al futuro dell’energia significa quindi confrontarsi con una trasformazione che riguarda contemporaneamente tecnologia, industria, ambiente, geopolitica e società.

In questo scenario, limitarsi a proiettare nel futuro le tendenze di oggi non è sufficiente: è da questa consapevolezza che nasce “Energy 2036 – Quattro scenari futuri del settore energetico italiano”, il report realizzato da Fondazione IFAB a conclusione del percorso del Tavolo di lavoro con i propri soci dedicato al tema Energy.  Un lavoro che prova a rispondere a una domanda tanto semplice nella formulazione quanto complessa nelle sue implicazioni: come potrebbe funzionare il sistema energetico italiano nel 2036 in termini di produzione, distribuzione e consumo?

L’obiettivo non è prevedere quale configurazione si realizzerà. Al contrario, il documento utilizza lo Strategic Foresight per costruire e mettere a confronto futuri alternativi, facendo emergere rischi, opportunità e interrogativi che possono essere utilizzati già oggi da imprese e stakeholder per orientare le proprie decisioni.

Dal presente al 2036: costruire scenari per prendere decisioni migliori oggi

Uno dei principali elementi di valore del report è proprio il metodo con cui gli scenari sono stati costruiti, risultato di una sessione di Strategic Foresight che ha coinvolto nove rappresentanti di organizzazioni appartenenti al network della Fondazione IFAB — Aretè Agrifood, BitBang, EmilBanca, Eni, Fastweb+Vodafone, Hypermeteo, Iconsulting, Lutech e PwC — chiamati a mettere a sistema competenze e prospettive differenti sul futuro dell’energia.

Il processo si è articolato attraverso tre passaggi:

  1. Horizon Scanning
    I partecipanti hanno analizzato e ordinato 26 fenomeni potenzialmente rilevanti per l’evoluzione del sistema energetico. Tra quelli considerati più significativi sono emersi l’integrazione crescente degli ecosistemi energetici, i prezzi dell’energia e delle materie prime, il cambiamento climatico, il data sharing come infrastruttura critica e le nuove tecnologie di stoccaggio.
  2. Driver Generation
    A partire dai fenomeni individuati, il gruppo ha identificato le due incertezze critiche ritenute più decisive per il futuro del settore: da un lato, l’evoluzione dei metodi di produzione e stoccaggio, da tradizionali a innovativi; dall’altro, l’andamento dei consumi energetici, da reattivi e ottimizzati a sempre più imprevedibili.
  3. Scenario Planning
    L’incrocio dei due driver ha generato una matrice a quattro quadranti, ciascuno corrispondente a un diverso scenario al 2036. I partecipanti hanno quindi sviluppato le caratteristiche di ciascun futuro possibile, individuandone dinamiche, minacce e opportunità attraverso un processo di elaborazione individuale e confronto collettivo.

La sessione è stata supportata da una piattaforma digitale sviluppata ad hoc e da un modello di facilitazione ibrido, nel quale facilitatore umano e agente di intelligenza artificiale hanno svolto funzioni complementari.

Durante la costruzione degli scenari, ogni partecipante ha potuto sviluppare la propria riflessione attraverso una conversazione individuale e strutturata con un agente AI. Il facilitatore umano ha mantenuto invece la supervisione metodologica, la visione complessiva del processo e la responsabilità del confronto collettivo.

È un utilizzo dell’intelligenza artificiale che va oltre l’automazione: la tecnologia viene impiegata per aumentare la capacità di partecipazione e approfondimento, consentendo a ogni componente del gruppo di costruire una propria posizione prima del confronto comune.

Anche questo è un elemento centrale dell’approccio IFAB: mettere le tecnologie avanzate al servizio di processi concreti di innovazione, conoscenza e decisione.

Da questo percorso sono nati i quattro scenari di Energy 2036: Equilibrio Fragile, Energia Adattiva, Inerzia Energetica e Resilienza delle Reti. Non si tratta di semplici previsioni, ma nuovi e utili strumenti analitici per esplorare l’incertezza e comprendere quali decisioni, investimenti e strategie possano risultare più efficaci di fronte a evoluzioni differenti del sistema energetico.

→ Equilibrio Fragile
È un equilibrio possibile, ma vulnerabile: l’aumento dell’elettrificazione può spingere la domanda oltre i benefici ottenuti attraverso l’efficienza, mentre permangono dipendenza da fonti tradizionali, rischi geopolitici e una crescente complessità nella gestione dei prezzi.

→ Energia Adattiva
Una parte maggioritaria dei partecipanti abbia indicato Energia Adattiva come lo scenario ritenuto più probabile all’orizzonte del 2036. Una valutazione che non va interpretata come una previsione, ma come un ulteriore elemento di confronto: l’ottimizzazione dei consumi viene percepita come una dinamica difficilmente reversibile, spinta dalla necessità di aumentare l’efficienza, contenere i costi e ridurre l’esposizione agli shock energetici.

→ Inerzia Energetica
L’innovazione nasce anche dalla pressione esercitata sui sistemi esistenti, la flessibilità della domanda può diventare una risorsa, possono svilupparsi nuovi mercati per i servizi energetici, e l’ammodernamento delle infrastrutture può generare opportunità industriali e occupazionali.

→ Resilienza delle reti
La resilienza assume un valore centrale. Intelligenza artificiale ed edge computing permettono di elaborare dati e assumere decisioni operative sempre più vicine al tempo reale, mentre all’essere umano resta il governo della strategia di medio periodo. Accanto alle opportunità crescono però anche le responsabilità: la governance dell’AI, la sicurezza informatica, gli scenari geopolitici e l’impatto del cambiamento climatico diventano elementi inseparabili dalla progettazione delle reti energetiche future.

Il valore del foresight per l’ecosistema italiano dell’innovazione

La transizione energetica mostra con particolare evidenza perché l’innovazione non possa più essere affrontata attraverso competenze isolate: energia, intelligenza artificiale, infrastrutture di calcolo, dati, industria, clima e geopolitica sono sistemi che interagiscono continuamente, e per comprenderli sono richieste capacità di far dialogare ricerca, tecnologia e mondo produttivo.

È in questa connessione che si colloca il ruolo di IFAB nell’ecosistema italiano dell’innovazione: creare luoghi e strumenti attraverso cui imprese, ricerca e stakeholder possano confrontarsi sulle trasformazioni in corso, accedere a competenze avanzate e trasformare la conoscenza in progettualità.

Le domande che Energy 2036 lascia aperte

Uno dei segnali della qualità di un esercizio di foresight è la sua capacità di non fermarsi alle risposte già emerse, ma di far affiorare nuove questioni da esplorare. Nelle conclusioni di Energy 2036 ne emergono in particolare due, entrambe decisive per comprendere come la transizione energetica potrà incidere sul sistema economico e produttivo italiano.

Quale ruolo avranno l’industria e la manifattura italiana nella transizione energetica?

Chi sosterrà i costi della transizione e come saranno distribuiti tra imprese, cittadini e istituzioni?

Sono interrogativi che ampliano il campo della riflessione oltre la dimensione strettamente tecnologica e mostrano quanto il futuro dell’energia richieda di mettere in relazione competenze tecnologiche, industriali, economiche, sociali e istituzionali. È proprio in questo contesto che il foresight esprime uno dei suoi valori più concreti: non cercare di indovinare quale futuro si realizzerà, ma rendere più consapevoli e robuste le decisioni che possiamo prendere oggi.

Scarica “Energy 2036” e approfondisci i quattro scenari

Compila il seguente form e ricevi il report completo “Energy 2036 – Quattro scenari futuri del settore energetico italiano” per approfondire la metodologia di Strategic Foresight adottata da IFAB, esplorare nel dettaglio i quattro scenari e conoscere le minacce, le opportunità e i fenomeni che il Tavolo Tematico Energy ha individuato come più rilevanti per il futuro del settore.

Tralicci e linee elettriche al tramonto, immagine di copertina di Energy 2036 sui futuri scenari del settore energetico italiano.